Segnaletiche chiarificatatrici di strada: Fine del Comune dell’Umanità. Quando questo patrimonio comune viene disperso la vita collettiva non può che essere in una fase di massiccia destabilizzazione,

pertanto la dimensione sociale e individuale non può che subire un grosso colpo, non sempre gestibile e digeribile. La conseguente domanda che viene spontanea è:

Ma noi siamo ancora dentro all’area del Comune di Civiltà, o siamo già oltre quel confine? E decretare chi sta di qua e chi di là non sarà forse un arbitrio di convenienza in base al nostro posizionamento e alle tendenze del momento?

Indicare dei confini dovrebbe metterci nella posizione di riflettere su di essi, e non semplicemente di collocarci a piacimento dove ci conviene. Certo sta che se la civiltà è il metro di misura dell’essere umano, qualche domandina sulla sua natura dovremo ben porcela, prima che sia troppo tardi.

I cartelli dei Consigli per gli altruisti continuano, come sempre, e più di sempre.

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Ma Rea 

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